Step 9- Amici e Collaboratori

Amici e collaboratori di Evangelista Torricelli

Nel corso della sua vita Torricelli fece alcuni interessanti viaggi in Italia, soprattutto nel centro, durante i quali conobbe alcune persone con le quali rimase un rapporto d'amicizia. 

Benedetto Castelli

Benedetto Castelli è stato un monaco cristiano, matematico, fisico e accademico italiano. Torricelli entrò in contatto con il primo discepolo di Galilei nella malleveria dello zio a Faenza, alla quale fu mandato per essere avviato agli studi. Per sei anni Torricelli ebbe modo di frequentare il cubiculum a S. Callisto dove Castelli teneva una accademia di matematica frequentata dai suoi studenti universitari, ma anche da matematici dilettanti. Durante i suoi soggiorni romani fu particolarmente vicino a Castelli, che servì anche come segretario e assistente all’insegnamento, tanto da fare ipotizzare una sua mansione all’interno del convento, fatto che spiegherebbe il silenzio che circonda i suoi anni giovanili e la sua mancanza di contatti con l’Accademia dei Lincei.


Galileo Galilei


Galileo Galilei è stato un fisico, astronomo, filosofo, matematico e accademico italiano considerato il padre della scienza moderna. Personaggio chiave della rivoluzione scientifica, possiamo affermare con certezza che Torricelli provava una forte ammirazione nei suoi confronti. Infatti, Nella sua prima lettera a Galilei, egli raccontava di aver studiato per due anni «sotto la disciplina delli padri gesuiti» e di essere ormai da sei anni allievo di Castelli. Il Dialogo sopra i due massimi sistemi era stato pubblicato da pochi mesi e Torricelli riferiva di essere stato il primo a Roma ad averlo studiato "minutissimamente e continuamente". Nel marzo 1641 Castelli mostrò il De motu (unica opera di Torricelli) a Galilei, che fu così colpito dal rigore dimostrativo dell’opera, da esprimere il desiderio di collaborare con il giovane scienziato. Torricelli accettò con entusiasmo l’invito, ma si vide ripetutamente costretto a rimandare la partenza. Nell’ottobre 1641 arrivò finalmente ad Arcetri, dove assistette il maestro nella stesura della Giornata quinta da aggiungere ai Discorsi. E' evidente il rapporto di amicizia instauratori fra i due intellettuali.



Fonti:
https://www.treccani.it/enciclopedia/evangelista-torricelli_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Commenti